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Piccolo anello di Poggio San Romualdo

Ecco un trekking pensato per tutti: famiglie con piccoli al seguito, famiglie con passeggini, anziani e persone con disabilità motorie.

Si parte dalla frazione di Poggio San Romualdo per proseguire sul sentiero che volge verso Castelletta, arrivando al valico con il Monte Scoccioni e Roccioso. Si attraverseranno boschi tipici della dorsale appenninica e ci affaccieremo sulla vallata interna che volge da Fabriano fino a Camerino e ai monti Sibillini.

Possibilità di portare i propri cani al guinzaglio.

Per chi ne avesse necessità, mettiamo a disposizione anche le JOELETTE, ovvero carrozzine monoruota adatte a portare lungo i sentieri dissestati chi avesse problemi motori e/o cognitivi-motori – SERVIZIO SU PRENOTAZIONE, ne abbiamo fino a quattro !

Castelletta ed il Monte Revellone

Un semplice itineriario dove attraverseremo il borgo di Castelletta ed i suoi territori circostanti, compreso il Monte Revellone, sentinella della Gola della Rossa. Scopriremo l’importanza di questo Valico che affaccia sulla Vall’esina e di come l’uomo abbia trasformato nei secoli questo territorio.

I conti Rovellone erano un’antica famiglia feudataria i cui possedimenti si estendevano anche in questa porzione di Parco, controllando borghi, rocche ed antiche vie di collegamento. L’escursione ripercorrerà parte di questi territori, riscoprendone la sua storia e importanza, il tutto attraversando prati e boschivi
inglobati in un territorio di altura, dove uomo e natura hanno convissuto e progredito per secoli. Andremo alla scoperta del territorio del borgo di Castelletta, del Monte Revellone e di questo affascinante antico valico di collegamento.

Anello di Valle Montagnana in MTB

È la montagna che ospita la Grande grotta del Vento – misteriosa e imponente, è una delle cime più importante del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi.

L’escursione prevede di partire da San Vittore Terme e salire alle praterie secondarie di altura, terreno di caccia dell’aquila reale, per stradine carrozzabili in assenza di traffico. Una volta raggiunta la parte sommitale, la veduta è a 360° su tutto il territorio del Parco.

La discesa è su sterrate dei boscaioli, con alcuni tratti tecnici che impegneranno i biker più esperti. I meno esperti potranno effettuarli a piedi.

Il percorso attraversa alcuni centri, a volte disabitati, che ricordano un passato prossimo di vita ed economia montana.

 

Anello di Arcevia in MTB

Itinerario di medio livello, che coniuga le bellezze del borgo di Arcevia con le montagne che la sovrastano, il Monte della Croce e il Monte della Guardia, entrambi di poco la quota di 600 metri che delimita la differenza tra collina e montagna. Si tratta quindi di un itinerario di alta collina, che si snoda all’interno del territorio della Gola della Rossa e di Frasassi. L’itinerario raggiunge anche il bel complesso barocco del Convento di San Martino.

L’itinerario è adatto a chi usa la bike anche in modo non assiduo, coniuga bene l’aspetto storico culturale con quello naturalistico avventuroso. Presenta un unico strappo in salita su asfalto per salire al Monte della Croce; i meno esperti in discesa possono avere la necessità di percorrere qualche metro a piedi.

 

Anello del Predicatore

Dal punto di ritrovo ci muoveremo per un breve tratto con la macchina per raggiungere il sito da cui parte il sentiero.
Circondati da boschi e addentrandoci tra valli, giungeremo al “Piano dell’Ospedale”, in passato punto di passaggio obbligato per chi risaliva a piedi la Vallesina verso l’entroterra, ed oggi punto di incontro accertato delle diverse famiglie di lupi che stanziano nel territorio del Parco.
Proseguendo la camminata, arriveremo alla Chiesa di Sant’Ansovino, risalente al X-XI secolo, sulla cui facciata si può ammirare la famosa Croce dei Templari.
Dopo una breve sosta, riprenderemo il cammino verso Val Lupa, uno splendido e suggestivo affaccio sulla vallata tra il monte Predicatore e il monte Scoccioni.
Infine, giunti sul monte Predicatore, attraversemo, prima del rientro, una delle pinete da rimboschimento più vecchie della provincia di Ancona.

Anello del Monte della Sporta

Un Anello semplice, senza difficoltà ma che ci permetterà di osservare uno splendido panorama dalla cima del Monte Sporta.

Partiremo dalla località di Poggio San Romualdo, conosciuta anche con il toponimo di Porcarella e gireremo inizialmente attorno alle pendici  di monte della Sporta su comodo sentiero tracciato. Attraverseremo la tipica macchia dell’appennino umbro-marchigiano e mentre saliremo verso la vetta, passeremo dentro pinete storiche.

Giunti in vetta, si aprirà di fronte a noi uno magnifico scorcio a 360 gradi sulla vallata dell’Esino, fin verso il mare Adriatico e sulla bellissima Gola di Frasassi. Sarà questo lo spunto per conoscere come si è formato tutto il territorio con le sue peculiarità.

Rientreremo poi verso il punto di partenza attraversando una bellissima prateria secondaria.

Anello di Mergo in bici Gravel

Partendo da Mergo, si prosegue verso Serra San Quirico e, attraverso la bellissima contrada agricola di Forchiusa, si sale su carrareccia verso il Monte Murano per la Val Faedo. Raggiunto il valico nel punto di maggiore elevazione a 660 mt, si scende sempre su carrareccia verso la località Fossi (numerosi punti panoramici di grande bellezza sulla dorsale umbro-marchigiana, con le vette del Cucco, del Catria e Acuto ben visibili e riconoscibili), transitando per il piccolo grazioso agglomerato di Cerqueto. Bella anche la vista sulle praterie sommitali del monte Valmontagnana, abituali terreni di caccia delle aquile del Parco. Dopo essere passati dinanzi all’ingresso della Forra di Valle Scappuccia, presso la quale conviene soffermarsi per dare uno sguardo alla suggestiva grotta, si procede in direzione di Avacelli, uno dei 9 castelli di Arcevia. Il piccolo e suggestivo incastellamento ha conservato integre le caratteristiche medioevali ed appare all’improvviso di fronte a noi. Oltrepassata Avacelli, si compie una breve deviazione per raggiungere su carrareccia la minuscola millenaria chiesa rurale di Sant’Ansovino. L’ultimo tratto, sulla provinciale Senigallia-Albacina detta “Delle Stelle” regala panorami gradevolissimi sulle colline e sui Castelli del Verdicchio.

Sentiero del Papa – Valle Scappuccia

Il sentiero del Papa viene chiamato così in quanto, partendo dal borgo di Genga, attraversa la frazione di Monticelli, che ha visto i natali di Annibale della Genga, ovvero Papa Leone XII che fu a capo della Chiesa nel quinquennio 1823-1828.
Il sentiero prosegue lungo le pendici del Monte Piano per addentrarsi poi verso la meravigliosa forra di Vallescappuccia, scavata dall’omonimo torrente.
Questo è un sito particolarmente importante e altrettanto tutelato per la flora e fauna che qui ritroviamo, grazie al particolare microclima presente.
Dopo le dovute soste, il cammino riprenderà a rientrare verso il borgo di Genga.

Valle della Vite e dell’Acquarella

Si tratta di un anello a carattere escursionistico che richiede una buona condizione anche se non presenta difficoltà specifiche. Si parte dalla frazione di Albacina e si sale lungo le pendici del monte per arrivare all’Eremo dell’Acquarella, un piccolo romitorio edificato su uno sperone di roccia dalla vista mozzafiato sulla valle sottostante. Questa chiesa risale al XI secolo per volere di San Romualdo che aveva ricevuto in dotazione il sito. La chiesa che oggi vediamo fu edificata nella prima metà del 1400. Qui nel 1529 si riunì il primo capitolo dell’ordine dei Frati Minori Cappuccini che prese quindi vita in questo silenzioso luogo. Una fonte di acqua freschissima e pura disseta i pellegrini ed escursionisti che raggiungono l’eremo e gli alberi secolari regalano una pace indimenticabile. Proseguiremo quindi il cammino lungo il tracciato, costeggiando il monte Maltempo, circondati da boschi e da una natura incontaminata, tipica dell’appennino umbro-marchigiano, dove non mancheranno soste per godere del panorama in tutta tranquillità.

Anello Alto di Valmontagnana

Questa escursione è indicata per un pubblico allenato.
Il Monte Valmontagnana (931 mt) è una delle montagne che dominano le gole di Frasassi e della Rossa, posto proprio sull’incrocio delle due gole. Al suo interno si trovano le famose Grotte di Frasassi.
Una volta giunti all’abitato di Vallemontagnana con le proprie auto, si percorreranno a piedi sentieri tracciati che girano attorno la cima del monte e che attraversano due ambienti completamente differenti tra loro: i boschi di querce, carpini e ornielli tipici dell’appennino umbro-marchigiano e la prateria secondaria sommitale della montagna stessa.
Durante il cammino potremo ammirare lo splendido panorama che spazia a sud fin verso i monti Sibillini e a nord fino al monte Carpegna e al Sasso del Simone e Simoncello.

Sentiero dell’Aquila

Questo tracciato è un anello che non presenta grosse difficoltà, ma è comunque consigliato ad un pubblico allenato. Partendo dal punto di ritrovo, ci si muoverà con le proprie auto ad uno degli ingressi dell’anello situato a poca distanza.
Il Sentiero dell’Aquila deve il suo nome all’area che esso attraversa, zona di caccia e nidificazione della coppia di Aquila reale che vive stabilmente nei versanti delle due Gole e che qui nidifica.
L’itinerario nella sua interezza ci permetterà di aggirare i monti Giunguno e La Croce, attraversando, tra l’altro, tre tipologie di bosco completamente diverse tra loro, a sottolineare quanto l’ambiente a volte sia fortemente influenzato dalle condizioni climatiche locali.
Potremo ammirare la Gola di Frasassi e la Gola della Rossa da punti di vista privilegiati, facendoci scoprire piccole frazioni e borghi incastonati all’interno di questo splendido paesaggio.

Al rientro, per chi lo vorrà, ci si fermerà a pranzare in osteria con menù concordato.

La Nascosta Vall’Acera

Andremo alla scoperta di quel fazzoletto di terra nascosto tra Monte Pietroso e Monte Mitola, noto come Vall’Acera. Attraversando questa piccola valle ne apprezzeremo le sue bellezze naturalistiche, riscoprendo di come l’uomo l’abbia abitata fin dall’antichità. Questa valle nascosta è famosa anche per i bellissimi colori caldi dall’arancio al giallo che offre durante il periodo del foliage autunnale, lungo tutta la faggeta.

Partiremo dalla località di San Giovanni per iniziare la salita verso Vall’Acera, attraversando la faggeta del monte Mitola. Proseguiremo il cammino per Poggio San Romualdo, dove faremo pausa pranzo e, scendendo lungo il lato opposto della valle, ritorneremo al punto di partenza.   

Questa escursione, di media difficoltà, è consigliata ad un pubblico allenato.