Skip to main content

Anello Avacelli-Sant’Ansovino

Un Anello breve  che ci condurrà alla scoperta di una delle valli più strette e ricche di storia del Parco e di un borgo medioevale meglio conservato, quello di Avacelli.

Dal punto di ritrovo discenderemo verso la piccola valle Puleggia, un crocevia di traffici in tempi passati tra l’alta valle del Misa e l’entroterra. A testimonianza di ciò, l’esistenza del vicino toponimo Pian dell’Ospedale, il valico più a bassa quota di questo tratto della dorsale.

La chiesa di Sant’Ansovino, che visiteremo, si trova proprio incastonata nel mezzo di questa valle: viene fondata probabilmente, tra il X e l’XI secolo, ed è sicuramente uno dei più antichi monumenti della Vallesina.
Proseguiremo, quindi, lungo la via a rientrare verso il borgo di Avacelli, che visiteremo: si tratta di uno dei principali castelli arceviesi, posto ad una altezza di 485 metri slm. Molto bello e curato, il borgo non mancherà di stupirvi!

Precicchie e la Valle Nascosta. Escursione a Vall’Acera

L’estremità orientale del Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi presenta un territorio poco conosciuto, affascinante per la natura e ricco di storia e spiritualità.

L’itinerario partirà dal suggestivo borgo di Precicchie, castello ed avamposto medioevale di Fabriano, per poi avventurarsi lungo vecchie vie alla scoperta della recondita Vall’Aacera, piccola tenuta dell’antica Rocca d’Avoltore.

Accompagnato da una guida escursionistica ufficiale del Parco, scoprirai come uomo e natura hanno convissuto per decenni integrandosi l’un l’altro e toccherai con mano l’importanza di questo luogo come fulcro di vie di collegamento e di antichi Borghi.

Nella risalita finale si passerà per l’affascinante Santuario della Madonna della Grotta, completamente immerso nel bosco e parzialmente scavato nella roccia, da dove poi si rientrerà a Precicchie.

Protocollo anticontagio: la Guida fornirà tutte le indicazioni sui protocolli da rispettare e le specifiche dell’attività. Durante l’escursione i partecipanti dovranno rispettare la distanza di 2 metri e indossare la mascherina in tutti i casi in cui tale distanza dovesse ridursi.La Guida fornirà indicazioni sull’ambiente nei punti in cui sarà possibile sostare mantenendo le dovute distanze. Ogni partecipante dovrà avere a disposizione mascherina, guanti monouso e igienizzante mani.

Sentiero dell’Aquila

Questo tracciato è un anello che non presenta grosse difficoltà, ma è comunque consigliato ad un pubblico allenato. Partendo dal punto di ritrovo, ci si muoverà con le proprie auto ad uno degli ingressi dell’anello situato a poca distanza.
Il Sentiero dell’Aquila deve il suo nome all’area che esso attraversa, zona di caccia e nidificazione della coppia di Aquila reale che vive stabilmente nei versanti delle due Gole e che qui nidifica.
L’itinerario nella sua interezza ci permetterà di aggirare i monti Giunguno e La Croce, attraversando, tra l’altro, tre tipologie di bosco completamente diverse tra loro, a sottolineare quanto l’ambiente a volte sia fortemente influenzato dalle condizioni climatiche locali.
Potremo ammirare la Gola di Frasassi e la Gola della Rossa da punti di vista privilegiati, facendoci scoprire piccole frazioni e borghi incastonati all’interno di questo splendido paesaggio.

Anello di Genga in MTB

Nel territorio a nord dello storico castello di Genga, potrai percorrere in MTB un suggestivo anello che ti consentirà di vedere la forra della meravigliosa Valle Scappuccia e alcuni bellissimi panorami nella parte più a quota del percorso tra Monte Ameno e Monte Termine.

Nel finale il colle delle Serre ti farà scoprire meravigliosi panorami del castello di Genga.

Anello di Castelletta in MTB

Itinerario di lungo respiro sulla dorsale marchigiana che costeggia i Monti Scoccioni, Pietroso e Cimara superando la quota dei 1000 metri. Molto gratificanti i panorami sulle vallate di Fabriano e di Matelica.

L’itinerario prende il via dal piccolo borgo di Castelletta. A metà strada si raggiunge la località turistica di Poggio San Romualdo da dove si discende costeggiando il Fosso Bianco nella amena e isolata Vallacera, uno dei luoghi più remoti del parco. Con una piccola deviazione, si visita il suggestivo santuario della Madonna delle Grotte, incastonato nella roccia e meta tutt’oggi di pellegrinaggi.

Sentiero del Papa – Valle Scappuccia

Il sentiero del Papa viene chiamato così in quanto, partendo dal borgo di Genga, attraversa la frazione di Monticelli, che ha visto i natali di Annibale della Genga, ovvero Papa Leone XII che fu a capo della Chiesa nel quinquennio 1823-1828.
Il sentiero prosegue lungo le pendici del Monte Piano per addentrarsi poi verso la meravigliosa forra di Vallescappuccia, scavata dall’omonimo torrente.
Questo è un sito particolarmente importante e altrettanto tutelato per la flora e fauna che qui ritroviamo, grazie al particolare microclima presente.
Dopo le dovute soste, il cammino riprenderà a rientrare verso il borgo di Genga.

Anello Alto di Valmontagnana

Questa escursione è indicata per un pubblico allenato.
Il Monte Valmontagnana (931 mt) è una delle montagne che dominano le gole di Frasassi e della Rossa, posto proprio sull’incrocio delle due gole. Al suo interno si trovano le famose Grotte di Frasassi.
Una volta giunti all’abitato di Vallemontagnana con le proprie auto, si percorreranno a piedi sentieri tracciati che girano attorno la cima del monte e che attraversano due ambienti completamente differenti tra loro: i boschi di querce, carpini e ornielli tipici dell’appennino umbro-marchigiano e la prateria secondaria sommitale della montagna stessa.
Durante il cammino potremo ammirare lo splendido panorama che spazia a sud fin verso i monti Sibillini e a nord fino al monte Carpegna e al Sasso del Simone e Simoncello.

Monte Revellone e l’Eremo di Grottafucile

Si parte dall’incantevole borgo di Castelletta, alle pendici del monte Revellone e dal quale si può godere una meravigliosa vista verso la Vallesina. Inizieremo la nostra discesa verso l’Eremo di Grottafucile: questo luogo, appartato e circondato dalla natura, risale al 1227 ad opera di San Silvestro Guzzolini. Inizialmente costituito da piccole nicchie scavate negli anfratti rocciosi, l’eremo con gli anni si ampliò, prendendo la forma di un piccolo monastero. Oggi ritroviamo le sue rovine.
Dopo la dovuta sosta all’Eremo, riprenderemo il cammino attraversando boschi e dirupi, dirigendoci verso la vetta del Revellone, da dove potremo ammirare uno splendido panorama che volge fin verso il mar Adriatico, dal monte San Bartolo al monte Conero.
Insomma, un itinerario questo molto suggestivo per il suo valore naturalistico, storico e spirituale.

Valle della Vite e dell’Acquarella

Si tratta di un anello a carattere escursionistico che richiede una buona condizione anche se non presenta difficoltà specifiche. Si parte dalla frazione di Albacina e si sale lungo le pendici del monte per arrivare all’Eremo dell’Acquarella, un piccolo romitorio edificato su uno sperone di roccia dalla vista mozzafiato sulla valle sottostante. Questa chiesa risale al XI secolo per volere di San Romualdo che aveva ricevuto in dotazione il sito. La chiesa che oggi vediamo fu edificata nella prima metà del 1400. Qui nel 1529 si riunì il primo capitolo dell’ordine dei Frati Minori Cappuccini che prese quindi vita in questo silenzioso luogo. Una fonte di acqua freschissima e pura disseta i pellegrini ed escursionisti che raggiungono l’eremo e gli alberi secolari regalano una pace indimenticabile. Proseguiremo quindi il cammino lungo il tracciato, costeggiando il monte Maltempo, circondati da boschi e da una natura incontaminata, tipica dell’appennino umbro-marchigiano, dove non mancheranno soste per godere del panorama in tutta tranquillità.

Anello di Mergo in bici Gravel

Partendo da Mergo, si prosegue verso Serra San Quirico e, attraverso la bellissima contrada agricola di Forchiusa, si sale su carrareccia verso il Monte Murano per la Val Faedo. Raggiunto il valico nel punto di maggiore elevazione a 660 mt, si scende sempre su carrareccia verso la località Fossi (numerosi punti panoramici di grande bellezza sulla dorsale umbro-marchigiana, con le vette del Cucco, del Catria e Acuto ben visibili e riconoscibili), transitando per il piccolo grazioso agglomerato di Cerqueto. Bella anche la vista sulle praterie sommitali del monte Valmontagnana, abituali terreni di caccia delle aquile del Parco. Dopo essere passati dinanzi all’ingresso della Forra di Valle Scappuccia, presso la quale conviene soffermarsi per dare uno sguardo alla suggestiva grotta, si procede in direzione di Avacelli, uno dei 9 castelli di Arcevia. Il piccolo e suggestivo incastellamento ha conservato integre le caratteristiche medioevali ed appare all’improvviso di fronte a noi. Oltrepassata Avacelli, si compie una breve deviazione per raggiungere su carrareccia la minuscola millenaria chiesa rurale di Sant’Ansovino. L’ultimo tratto, sulla provinciale Senigallia-Albacina detta “Delle Stelle” regala panorami gradevolissimi sulle colline e sui Castelli del Verdicchio.

Anello del Predicatore

Dal punto di ritrovo ci muoveremo per un breve tratto con la macchina per raggiungere il sito da cui parte il sentiero.
Circondati da boschi e addentrandoci tra valli, giungeremo al “Piano dell’Ospedale”, in passato punto di passaggio obbligato per chi risaliva a piedi la Vallesina verso l’entroterra, ed oggi punto di incontro accertato delle diverse famiglie di lupi che stanziano nel territorio del Parco.
Proseguendo la camminata, arriveremo alla Chiesa di Sant’Ansovino, risalente al X-XI secolo, sulla cui facciata si può ammirare la famosa Croce dei Templari.
Dopo una breve sosta, riprenderemo il cammino verso Val Lupa, uno splendido e suggestivo affaccio sulla vallata tra il monte Predicatore e il monte Scoccioni.
Infine, giunti sul monte Predicatore, attraversemo, prima del rientro, una delle pinete da rimboschimento più vecchie della provincia di Ancona.

Anello di Valle Montagnana in MTB

È la montagna che ospita la Grande grotta del Vento – misteriosa e imponente, è una delle cime più importante del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi.

L’escursione prevede di partire da San Vittore Terme e salire alle praterie secondarie di altura, terreno di caccia dell’aquila reale, per stradine carrozzabili in assenza di traffico. Una volta raggiunta la parte sommitale, la veduta è a 360° su tutto il territorio del Parco.

La discesa è su sterrate dei boscaioli, con alcuni tratti tecnici che impegneranno i biker più esperti. I meno esperti potranno effettuarli a piedi.

Il percorso attraversa alcuni centri, a volte disabitati, che ricordano un passato prossimo di vita ed economia montana.

 

  • 1
  • 2
Skip to content