Itinerario Naturalistico n.8 - LAGO FOSSI - MONTE PREDICATORE Drucken
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Un itinerario per tutte le stagioni.
La Valle di Fossi è uno dei tanti suggestivi angoli del Parco. Con alle spalle ondulate colline lavorate, dopo aver richiuso poco dietro il prezioso scrigno della Valle Scappuccia, si manifesta di fronte l'ombroso mantello di conifere che ricopre quasi tutto il versante Ovest del sovrastante Monte Predicatore. Il lago ed il campeggio sono di gradevole completamento.
L'itinerario è un breve tratto dell'Anello di Giano ed offre molte scelte combinando, tra loro, le due ampie piste parallele che tagliano, con andamento Nord-Sud, la parte alta della pineta.
Dal lago, in direzione Case i Fossi, dopo 200 metri a destra incrocio con segnavia 107AG. Alla prima ampia pista prendere a destra, oltrepassare una casetta di legno sulla destra, poco fuori del sentiero e, con svolte, si sale ad incontrare la seconda ampia pista.
A sinistra, seguendo il tracciato che diventa pianeggiante. Direzione Nord.
Seguire un ampio tratturo che, a svolte, conduce nella parte superiore della pineta e poi nel bosco di latifoglie, di nuovo in pineta e, con tratturo in piano, ancora nel bosco.
In vista del valico, lasciare il segnavia 107AG per imboccare, a destra, il sentiero, direzione Sud, che porta in breve a Monte Predicatore.



L'ombroso mantello di conifere.
La Regione Marche, tradizionalmente votata all'agricoltura, registra una modesta copertura boschiva ed in particolare una gran carenza di boschi d'alto fusto. Essi ricoprono una superficie di poche migliaia di ettari, per un terzo edificati da pinete artificiali costituite a partire dagli inizi del '900. Fra queste formazioni occupa una posizione di rilievo la pineta di Monte Predicatore, nel comune di Genga. Due piste pianeggianti l'attraversano per tutta la sua larghezza.
Percorrendole con attenzione si potrà osservare come varia il bosco in funzione dell'altimetria.
Così passeggiando lungo la pista superiore si noteranno specie forestali montane come: il pino nero austriaco, l'abete bianco e rosso, il pino silvestre, il faggio. Mentre dalla pista più in basso si potranno ammirare i pini mediterranei quali il pino domestico con il pino marittimo e qualche cipresso. L'escursione nella pineta rappresenta un nuovo, stimolante percorso che consente di ammirare uno dei rari boschi d'alto fusto tra i più importanti della regione.

La Pineta degli Austriaci.
La pineta di Monte Predicatore, uno dei più antichi rimboschimenti delle Marche, è stata coinvolta due volte, nel corso degli anni, dagli avvenimenti storici che hanno contraddistinto la prima metà del secolo scorso. Progettata nel 1914, alla sua realizzazione contribuirono dei prigionieri austriaci della Grande Guerra. E' per questo motivo che le pinete che sono state impiantate in tale periodo, utilizzando il lavoro di quei soldati, sono catalogate dalla letteratura forestale come "pinete degli austriaci". Nel 1944, durante l'occupazione, le truppe tedesche abbatterono 400 pini (archivio del C.F.S.) per realizzarne pali telefonici.
Secondo il Dr. Mannozzi Torini (ispettore della forestale che nel 1962 curò una pubblicazione sui più antichi rimboschimenti delle Marche), quei tagli non furono distruttivi perché avvennero con metodo selettivo. Analoghi tagli, per scopo bellico, furono eseguiti (1943) nella pineta di Campodonico, nei pressi di Fabriano. La penuria di legname che si ebbe durante l'ultima guerra costrinse, inoltre, la Montecatini, proprietaria della Miniera di Cabernardi, ad utilizzare altri pini da cui ricavare "puntoni da miniera" per armare le pareti delle gallerie.